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Valutare per migliorare, trovare energie e nuove soluzioni

A tutti sarà capitato di vedere qualcosa che non va nella propria città e desiderare di poterlo cambiare, di avere il potere di sottolineare l’inefficienza per promuoverne il miglioramento. Curiosando nella rete ci si imbatte in diverse associazioni che cercano concretamente di agire per il cambiamento. Mi riferisco per esempio al gruppo che un paio di anni fa ridipinse i ripulì i vicoli del centro storico, agli Amici di Montereale, a  Ciclostile FIAB Potenza che promuove un nuovo modo, in bicicletta, di vivere e di visitare la Basilicata.

Ma si può fare anche altro, ad es. Valutare.

Valutare per migliorare, valutare per raccogliere energie e trovare soluzioni nuove.

La Territorio S.p.A., un’azienda di Potenza, ha ideato una piattaforma, valucity, che consente a chiunque di valutare i servizi cittadini. E’ possibile valutare il decoro urbano, la viabilità, i cinema, i teatri, l’offerta culturale, etc. E’ stata già “acquistata” da diversi Comuni italiani, interessati ad offrire ai propri cittadini uno spazio di confronto.

Una piattaforma di valutazione sconta due tipologie di problemi, la ritrosia a valutare e la difficoltà a decidere di sottoporsi ad una valutazione.

Perché un’amministrazione dovrebbe scegliere di sottoporre a valutazione le proprie scelte?

Desidera creare una città sempre più vivibile e rispondente alle esigenze dei cittadini ma teme di non averne piena conoscenza. Ciò vuol dire anche accettare le critiche, vuol dire volersi effettivamente impegnare nel definire politiche di crescita e di cambiamento. Ed è qui il difficile.

Il vero problema, però, è convincere i valutatori.

I cittadini possono iscriversi gratuitamente, scegliere il servizio che vogliono valutare e fornire una valutazione complessiva e una valutazione dettagliata in servizi componenti. Ad es. la valutazione di una sala concerti, è possibile darne una valutazione generica del grado di soddisfazione, ma anche valutare il servizio nelle sotto componenti, ad es. acustica, spazio tra le poltrone, visibilità del palco, prezzo dei biglietti, presenza nell’area di parcheggi, raggiungibilità attraverso mezzi pubblici.

Perché dovrebbero farlo oppure non farlo?

Il problema è stato centrato involontariamente dall’amministratore della Territorio: “Alle persone piace spettegolare”. Coloro veramente interessati al miglioramento dei servizi sono anche i più preoccupati che il proprio giudizio sia interpretato come il solito lamento o peggio pettegolezzo: sottolineo un problema perché vorrei contribuire a migliorarlo e non soltanto per il gusto di lamentarmi, non è un liquidare con un non mi piace, ma è un illustrare cosa va bene e cosa non va bene e quindi indicare un percorso.

Per valutare non c’è bisogno di essere esperti del servizio, per valutare una sala concerti devi essere un concertista, manager e organizzatore di eventi.. bisogna soltanto aver il sano desiderio di esprimere il proprio parere senza timori.

La Voce per accendere la miccia del cambiamento.