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Un terzo del percorso

Simuliamo il bisogno di dover partire alla volta di Milano in un giorno qualunque, infrasettimanale. Nel caso specifico, il prossimo 26 luglio.

Le combinazioni possibili, volendo lasciare la macchina a casa, sono diverse.

Una prima scrematura basata sul buon senso ci dice che l’aeroporto di Bari, senza anime pie disposte ad accompagnarci in auto, dista come minimo 3 ore e 20 minuti di treno, cambi compresi.

Non che vada meglio in direzione Foggia: poco più di 100 km ed almeno un paio d’ore, paese dopo paese.

Puntiamo così a Napoli come snodo e alla sua tratta. Arriveremo a Milano passando per la vicina Campania. Con una veloce indagine online, ecco le varie possibilità: treno + bus, treno + aereo, bus + treno, treno diretto, treno + treno.

Per ogni viaggio abbiamo calcolato i minuti complessivi, separando quelli che coprono la tratta Potenza – Napoli (compresi i minuti di attesa e l’arrivo all’aeroporto di Capodichino dalla stazione di Napoli Centrale in caso di volo).

Costi non alla portata di tutti a parte – va bene, abbiamo scelto una data ipotetica abbastanza vicina, ma del resto il gioco è proprio basato sulla simulazione di un viaggio più o meno improvviso – tutte le possibilità ci dicono alcune cose:

  • possiamo arrivare a Londra, Milano, Parigi in poco più di un’ora di volo dagli aeroporti del Mezzogiorno, ma dal centro della Basilicata la fatica resterà sempre raggiungere quell’aeroporto;
  • da Potenza va decisamente meglio rispetto a chi quell’aereo deve prenderlo partendo dai comuni della provincia: senza genitori o amici che si offrano volontari, può essere molto, molto faticoso;
  • in chilometri la distanza Potenza-Napoli vale circa 1/5 dell’intero percorso Potenza-Milano; in minuti impiegati, invece, vale sempre 1/3.

Oggi il tempo è uno dei beni di maggior valore di cui disponiamo: sotto la linea rossa c’è quello che dobbiamo impiegare per raggiungere uno degli snodi della rete e collegarci con il resto del mondo. Un po’ troppo.