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SONDAGGIO | Una donna sindaco di Potenza, chi vorresti?

 

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Potenza avrà un sindaco donna? Scegliamolo insieme!

Del voto non c’è – ancora – la data ma molto si muove.

E l’idea di un candidato sindaco donna trova precondizioni mai presenti nel passato.

Anzitutto una condizione tattica: i partiti devono pur uscire in qualche modo dallo scandalo  di un consiglio regionale  tutto al maschile. Una situazione più che decisamente imbarazzante. L’elezione del sindaco della città capoluogo potrebbe essere l’occasione almeno per far capire di aver capito.

Poi c’è la situazione oggettiva: il maschilismo e il machismo della politica non esiste più. E’ vero ci sono sacche importanti che muovono – come nel caso del Consiglio regionale – consenso e spostano voti. Ma quel machismo è sul viale del tramonto. Anzi proprio con il rinnovo del consiglio regionale unisex ha messo la firma sulla sua archiviazione. Come peraltro fa da cartina al tornasole la bigotta proposta di legge antiaborto.

Infine, la realtà. Già sono sei i primi cittadini “rosa”: Rosaria Vicino (Corleto Perticara), Valeria Russillo (Picerno), Rossella Quinto (Acerenza), Felicetta Lorenzo (Rapone), Lina Marsichella (Tricarico), Angela Trevigno (Oliveto Lucano).

Anche il più “aperto” capoluogo è dunque pronto?

Dieci sono i nomi che si rincorrono nei rumors, alcuni nascono da ragionamenti veri intorno ai partiti più che nei partiti, altri da attività di lobbing di associazioni, altri ancora sono il frutto di banali e patetiche autocandidature.

Nomi che interessano nella quasi totalità il risiko infinito dell’egemone Pd.

Ninni Fanelli Laguardia, consigliera regionale di parità, in passato assessore alla pubblica istruzione del Comune e consigliere comunali;, Carmen Celi, avvocato, in quota al sottosegretario De Filippo, Antonella Amodio, funzionaria della Regione Basilicata, area Pd, vicina alle posizioni del presidente Pittella, Antonella Pellettieri, dirigente del Cnr, la storica che ha ridisegnato la Parata dei Turchi, molto gradita al sindaco uscente, ma anche a pezzi del centrodestra, Cinzia Grenci, fresco caposervizio del Tg Rai Basilicata, laurea in filosofia e un passato di dirigente del movimento giovanile della Dc, Loredana Albano, già presidente del Corecom che schiera i suoi 3.677 mi piace della pagina Facebook come personaggio pubblico, Elisa Laraia, animatrice del Lap, il laboratorio permanente di arte pubblica vicina alle posizioni di Salvatore Margiotta, Lucia Sileo, dipendente dell’Azienda sanitaria in quota Santarsiero,  Giuditta Lamorte, avvocato giuslavorista e unico nome rosa del centrodestra che ha avuto il sostegno ufficiale dell’Ugl.

E infine Carmen Lasorella,presidente di RaiNet, la controllata della Rai che gestisce i portali web della tv pubblica è il nome alto, già girato per la Regione. Un nome che però riporterebbe la questione candidato sindaco ai tavoli nazionali del Pd.

(Aperto fino alle ore 18.oo del 19 marzo 2014)