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Un sondaggio online non basta a dire partecipazione

L'amministrazione di Potenza ha attivato un sondaggio online sul parcheggio sul ponte di Montereale

Nel 2012, l’amministrazione comunale guidata da Vito Santarsiero dovette affrontare continui contrasti e molte proteste sulla Ztl nel centro storico di Potenza. Il provvedimento sarebbe stato modificato più volte, da Ztl H24 in Ztl oraria in Ztl a zone, ogni volta rimodulando le previsioni sulla scorta di mediazioni (impossibili) o proteste delle categorie interessate.

A un certo punto l’amministrazione decise di sospendere ogni forma di deliberazione, in attesa della decisione del TAR a cui avevano fatto ricorso alcuni cittadini.

La politica stava così abdicando, secondo una consuetudine sempre più diffusa, al proprio ruolo, cedendo all’autorità giudiziaria il compito e la responsabilità della scelta.

Ieri l’amministrazione comunale di Potenza guidata da Mario Guarente ha aperto un sondaggio online sul sito del Comune per chiedere ai cittadini di esprimersi sui parcheggi lungo il ponte di Montereale, il collegamento tra il centro storico e il vicino parco che sarà riaperto all’attraversamento dopo anni di lenti e attesissimi lavori.

A fine giornata i partecipanti erano poco più di un migliaio, cioè il 2% degli abitanti di Potenza potenzialmente interessati al provvedimento. Ma provare a valutare questo dato in termini assoluti è inutile, anche perché è possibile votare più volte da pc diversi.

È molto più interessante provare a valutare il sondaggio in termini politici.

Lo Statuto del Comune di Potenza, uno dei più avanzati e moderni tra gli enti locali, ricorda fin dall’articolo 1, l’impegno a promuovere la partecipazione «all’attività politica e alla vita amministrativa dell’Ente» e «favorisce, nel rispetto delle leggi, l’accesso agli atti ed ai documenti, garantisce l’informazione e la consultazione dei cittadini, nei modi e nelle sedi previste dallo Statuto e dai Regolamenti».

Ne parla anche nell’articolo 6:

«Il Comune tutela e valorizza il territorio comunale e garantisce la partecipazione dei cittadini ai procedimenti di pianificazione.»

Il processo di partecipazione è talmente importante che lo Statuto della Città di Potenza vi dedica due titoli interi, il Terzo (partecipazione popolare) e il Quarto (partecipazione al procedimento amministrativo, diritto di accesso e di informazione).

La partecipazione del cittadino al processo decisionale non può essere tradotta in una spunta su un sondaggio online. E non solo perché per tradurlo in uno strumento utile davvero andrebbe affiancato a meccanismi di pubblicità, verifica e accesso diffuso a internet. Non a caso il regolamento comunale che attua i principi della partecipazione popolare delega al Consiglio Comunale la predisposizione del processo di consultazione tramite questionari e sondaggi.

La partecipazione civica richiede meccanismi e forme di coinvolgimento complesse e faticose.

È il motivo per cui, messa in pratica nelle forme corrette, non è in conflitto con la delega della rappresentanza, anzi, ne potenzia la forza e il valore.

In questo contesto, qualunque risposta prevarrà nel sondaggio online sui parcheggi sul ponte di Montereale, non avrà la forza necessaria per sostenere un atto deliberativo conseguente dell’amministrazione. Con, in aggiunta, il rischio di abituare il cittadino a criteri formali, ma non sostanziali di partecipazione.

E ancora una volta la politica avrà rinunciato al potere di delega e rappresentanza, richiamando un principio di partecipazione e volontà popolare che tale non è.