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SONDAGGIO | Il candidato di centrodestra a sindaco di Potenza

 

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Il centrodestra potentino vuole uscire dalla testimonianza e puntare davvero a Palazzo di Città?

Guardando i numeri e i precedenti parrebbe che tra i Berluscones ci sia una sorta di stratega all’incontrario, capace cioè di perderle le elezioni andando ogni volta più indietro.
In pratica il centrodestra la partita non l’ha mai giocata. L’unica volta che lo ha fatto, nel 2009, è stata l’alleanza con i centristi che non avevano aderito al Pd, lo avevano lasciato o trattavano per. Un’alleanza spuria, mai piaciuta al centrodestra duro e puro, che al ballottaggio è sparito dalle urne.

Eppure quando si vota per le Politiche, Potenza non è avara con il Cavaliere. Ma basta girare l’angolo di Piazza Sedile e le cose cambiano.

Perchè?
Verticismo e opposizione all’acqua di rose è la risposta della pancia del centrodestra.
E allora cosa c’è di meglio che far votare la “base“, come chiedono peraltro in molti nello stesso centrodestra.

Basilicata Post.It propone sei nomi scelti sulla base di rumors, articoli di stampa e autocandidature: Nicola Becce, consigliere comunale uscente e artigliere dell’Esercito di Silvio,  Dario De Luca, ingegnere, Alessandro Galella, animatore dell’associazione dei Portatori del Santo, Antonino Imbesi, consigliere comunale uscente, e Giuditta Lamorte, avvocato proposto dall’Ugl. L’outsider di lusso è Michele Cannizzaro, ex direttore generale del San Carlo.

 

Si vota fino alle 18 del 21 marzo.