17 novembre

Segretario Pd Basilicata, decideranno i piccoli comuni?

Saranno ancora Fardella e Castelmezzano a decidere gli equilibri del Pd che sta eleggendo in queste ore il nuovo segretario regionale?

Primarie_Pd_regionali_2013_ods___2Paradossalmente le sorti del partito-stato sono in mano ai comuni più piccoli, o meglio alla capacità dei “capozona” a convogliare il voto in modo quasi bulgaro verso i candidati.

Com’è successo a settembre nel duello Pittella-Lacorazza, vinto dal governatore con uno scarto di 367 voti sul totale, ma nei fatti vinto per il vantaggio accumulato in 23 comuni dove la sua percentuale è stata superiore al 65 per cento, mentre Lacorazza nonostante in 26 comuni avesse superato il 65% alla fine è finito sotto di 506 voti!

 

Ma nel 2014 è ancora possibile che in una corsa a 4 per la candidatura alla presidenza della giunta regionale ci siano comuni dove un candidato supera da solo il 65% dei voti, e, tra questi, in 18 il consenso voli oltre l’80% e in sei, nientemeno, oltre il 90%?

E non sono numeri a due decimali, giacchè ce ne sono ben 5 con una popolazione superiore a 10mila abitanti e tra questi i due comuni (oltre a Potenza e Matera) dove le elezioni amministrative avvengono con il proporzionale (Melfi e Policoro).

Ma sono i piccoli che decidono. Pittella non solo ha sfondato con i voti di Lauria, suo paese natale, mentre Montemurro comune di cui è originario Lacorazza ha avuto un peso molto inferiore (2368 vs 425), ma ha annullato il recupero del presidente del consiglio regionale proprio nei piccoli comuni “bulgari”.

Stanotte, allo spoglio dei voti il segretario del Pcus sarà lo stesso?