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Tutti a “squola”, auguri all’unico prof “giovane” dell’infanzia

I numeri della scuola primaria in Basilicata

Fatte tutte le promesse metodologiche e cioè che i dati sono riferiti all’anno scolastico 2016/2017 (anche perché quelli dell’anno 2017/2018, a Dio piacendo, saranno disponibili non prima di marzo 2018), scusandomi dell’ignoranza grande, anzi grandissima, sui complessissimi meccanismi che regolano l’ordinamento dei docenti, fatta ammenda di tutte le semplificazioni per riuscire a “banalizzare” il complicato mondo dell’istruzione-lato prof, vorrei fare gli auguri di buon anno scolastico all’unico docente di sesso maschile che ha meno di 34 anni  ed è in servizio in una scuola dell’infanzia statale in Basilicata.

Spero naturalmente che, viste le premesse, non abbia nel frattempo compiuto 35 anni e sia passato nel più corposo scaglione successivo – da 35 a 44 anni – facendolo schizzare in alto ben di un terzo da 2 a 3.
Una “classe”, quella dei prof con meno di 34 anni, che arriva a stento al 2 per cento dell’intero corpo docente (a livello nazionale comunque c’è mezzo punto in più!)!

 

Naturalmente, sempre al netto delle assunzioni che si sono fatte e le supplenze che si attiveranno per il corrente anno e che, senza dubbio, sconvolgeranno quanto i numeri di seguito elencati raccontano: la scuola lucana è vecchia, anzi vecchissima.

Più di quella, vecchia, italiana. Che questa tabellina illustra così.

 

Più piccoli sono gli alunni, più alta è la percentuale dei prof oltre i 54 anni, anzi per meglio dire delle prof. Perchè l’altra caratteristica – nota e stranota – è quella che la scuola lucana dal lato della cattedra è dominata dalle prof.
Detto che questo è un fatto noto e stranoto è però impressionante vedere la “quantità” del fenomeno che emerge dal questo grafico!

 

Il confronto – riguardo all’età – con il resto del Paese è impietoso per tutte le scuole. Solo in quelle che una volta si chiamavano “superiori” la forbice si ferma al 2 per cento.

Sul significato di questi numeri e su che cosa significhi avere una scuola anagraficamente così polarizzata, ognuno si sbizzarrisca come vuole e come crede.

È gratis.

Ps. Ricordo sempre il maestro Toscano in seconda elementare (I circolo, via del Popolo a Potenza) alto e longilineo e con la Gazzetta dello Sport sotto il braccio. Mai insegnamento è stato più alto! La Gazzetta dello Sport è sempre il mio giornale preferito!