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Reddito di cittadinanza in Basilicata

Da settembre è partita la seconda fase del reddito di cittadinanza, ossia la convocazione dei beneficiari per l’inserimento nei percorsi formativi e lavorativi. Infatti come precisato dall’Osservatorio Statico dell’INPS “Il Reddito di cittadinanza (Rdc) è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale; si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale.” Quindi è una misura di contrasto della povertà e una modalità per favorire il reinserimento lavorativo. Fa richiesta chi versa in una situazione particolarmente critica ed è immediatamente disponibile a lavorare oppure ad essere accompagnato al reinserimento lavorativo.

Cos’è la povertà? L’ISTAT fa una differenza tra la povertà assoluta e la povertà relativa. E’ in povertà assoluta un nucleo famigliare che sostiene una spesa mensile per consumi al di sotto del valore del paniere dei beni e servizi considerati essenziali (una famiglia di tre persone con un figlio minorenne che abita in un piccolo comune è considerato in povertà assoluta se può disporre di meno di euro 1.064,25 mensili) ed è in povertà relativa un nucleo che ha una spesa per consumi inferiore o uguale alla spesa media (2.087 euro medi mensili al sud).

17,9 famiglie ogni 100 famiglie residenti in Basilicata sono in povertà relativa. In Italia sono 11,8 e nel Mezzogiorno 22,1. La più povera è la Calabria con 30,6% di famiglie in povertà relativa. (Fonte: ISTAT – 2018).

La Legge n.26/2019 (che ha convertito il DL n.4/2019) ha definito più parametri che consentono di definire un cittadino italiano o residente in Italia da almeno 10 anni bisognoso di un aiuto pubblico. Per essere definito “povero” deve avere un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), inferiore a 9.630,00 euro, un valore del patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000,00 euro, del patrimonio immobiliare, diverso dall’abitazione, non superiore ai 30.000,00 euro e del reddito famigliare, pari a 6.000 euro per un nucleo famigliare di un componente incrementato per gli ulteriori componenti il nucleo; è stabilito che per accedere nessun componente del nucleo famigliare deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati per la prima volta negli ultimi sei mesi, di navi e imbarcazioni da diporto.

I parametri sono, pertanto, maggiormente articolati e ci consentono di aver un quadro forse più preciso della situazione di disagio delle famiglie lucane.

Alla Basilicata è stato erogato l’1% dei redditi di cittadinanza, il che è coerente con il fatto che in Basilicata risiede lo 0,93% della popolazione italiana al 1 Gennaio 2019.

Al 4 settembre 2019 risultano pervenute all’INPS 1.460.463 domande di cui 960.007 accolte. Quante in Basilicata? In Basilicata al 4 settembre 2019 le domande pervenute sono 15.413 di cui 10.071 accolte (3.709 provincia di Matera e 6.362 provincia di Potenza), 4.505 respinte o cancellate e 837 in lavorazione.

Delle 10.071 domande accolte, 9.013 riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 21.064 persone coinvolte, e le restanti 1.058 sono percettori di Pensione di cittadinanza con 1.200 persone coinvolte.

In Basilicata è erogato in media 460,19 euro per il reddito di cittadinanza medio e 190,18 euro per la pensione di cittadinanza, importi più bassi rispetto ai valori medi italiani, pari rispettivamente a 518,36 euro per il Reddito di Cittadinanza e 208,80 euro per la Pensione di Cittadinanza.

La curiosità si sposta sui Comuni. Qual è la situazione nei comuni della Basilicata.

Il numero di domande in valore assoluto ci dice poco. Per capirci qualcosa abbiamo bisogno di confrontare il numero di domande con i nuclei familiari presenti nel territorio di riferimento. I valori che sono emersi cominciano a fornirci una visione un po’ più chiara.

In Basilicata i nuclei familiari sono 157.848 (Fonte: Censimento ISTAT 2011) e quindi hanno beneficiato del reddito/pensione di cittadinanza circa il 6% dei nuclei contro il 5,5% del totale dei nuclei italiani e del 9,7% dei nuclei del sud e delle isole. Se esaminiamo il dettaglio delle domande per singolo Comune pubblicato dall’Osservatorio Statistico INPS, scopriamo che per 72 comuni la percentuale dei beneficiari del reddito di cittadinanza rispetto ai nuclei familiari è superiore alla media regionale. A San Giorgio Lucano il 18,54% dei nuclei ha ottenuto un reddito di cittadinanza, il 12,69% a Missanello, il 12,38% a Chiaromonte, 11,73% a Cersosimo.

Di seguito il dettaglio delle domande accolte per aree