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Ma ti ricordi come hanno votato?

L'aula di Palazzo Montecitorio

Il 4 marzo potremo scegliere da chi farci rappresentare in Parlamento.

Ma cosa hanno fatto i parlamentari lucani uscenti che sono stati eletti nel 2013?

Dall’analisi delle votazioni emerge che il modo di dire “non voto il partito, ma la persona” regge poco. I parlamentari votano molto spesso seguendo le indicazioni dei gruppi parlamentari di appartenenza e, in generale, se sono all’apposizione votano contro i disegni di legge proposti dalla maggioranza e viceversa.

Come hanno votato i parlamentari lucani, per esempio, nel caso del cosiddetto Decreto Mezzogiorno (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno)? Per intenderci stiamo parlando di Resto al sud, delle ZES, delle disposizioni in materia di risanamento ambientale da parte dell’Amministrazione straordinaria ILVA.

 

 

I deputati Cosimo Latronico e Antonio Placido sono intervenuti durante la seduta parlamentare per illustrare le ragioni del proprio dissenso. Il primo ha detto: «Ci troviamo di fronte a provvedimenti di corto respiro e insignificanti, che in nulla riusciranno a invertire il trend assolutamente negativo relativo allo sviluppo del Mezzogiorno.» Placido ha poi affermato che «si interviene sulle questioni del Mezzogiorno, facendo ricorso alla decretazione d’urgenza, come se le questioni del Mezzogiorno non fossero questioni di politiche ordinarie, come se potessero essere rinviate a provvedimenti e misure estemporanei che, tutt’al più, intervengono a tamponare emergenze.» E più oltre che «Resto al Sud sembra il titolo di un film di Zalone o di Papaleo».

Il senatore Giovanni Barozzino ha ritenuto il provvedimento «fumoso: non ha nulla di concreto e non va incontro alle esigenze del Sud che sono vere, sotto gli occhi di tutti».

Si potrebbe anche in linea di principio essere d’accordo con le valutazioni dei parlamentari dissenzienti – ed effettivamente “Resto al Sud” potrebbe essere utilizzato come titoli di un film -, ma come commentereste il fatto che poi i voti espressi sono conformi a quelle dei gruppi di appartenenza? Negli interventi, inoltre, non si fa alcun riferimento a un progetto alternativo?

Sempre al fine di evidenziare l’attività svolta, nel grafico di seguito è possibile verificare il numero dei disegni di legge in cui i parlamentari lucani sono stati primi firmatari e co-firmatari.

 

 

Infine, nei grafici successivi, sono riportate le presenze dei deputati e dei senatori della Basilicata eletti nel 2013.