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Matera 2019, le trappole e i pesi leggeri

matera 2019

barracciuDomenica 2 marzo il sanguigno sottosegretario al Mibact (mitica sigla per indicare il composito ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo) Francesca Barracciu (Pd), già vincitrice deposta (causa inchiesta rimborsopoli) delle primarie per la presidenza della Sardegna, ha proclamato al Corriere della Sera che che il suo primo obiettivo concreto sarà trasformare Cagliari  “nella capitale della cultura, per il bene della Sardegna e di tutto il Paese”.

Come è noto  al titolo di Capitale Europea 2019 concorrono oltre alla citata Cagliari, anzitutto Matera e poi Ravenna, Lecce, Siena e Perugia-Assisi.

Lunedì contro la dichiarazione della sprovveduta sottosegretaria hanno tuonato – evidentemente perché avvezzi alla lettura dei quotidiani – soprattutto dall’Emilia Romagna e da Ravenna (Agenzia Ansa 3 marzo 2014, ore 10.49 e ore 17.41). Ma anche lo stesso imbarazzato sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.

In Basilicata e a Matera della dichiarazione della Barracciu si sono accorti dopo due giorni e mezzo. Alle 18.28 del 4 marzo l’Ansa ha registrato il disappunto del sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e il sito della Regione Basilicata ha registrato alle 19.05 l’intervento ad adiuvandum del segretario del Pd di Matera.

Basterebbe questo a consigliare una rapida sveglia.

La Barracciu ingenuamente ha detto proprio quello che farà: portare a Cagliari il titolo di Capitale della Cultura 2019. Non c’è dubbio alcuno: quella è la sua missione.

Matera_2019___Capitale_europea_della_cultura_-_Città_candidata_-_Matera_2019___Capitale_europea_della_cultura____Città_candidataAncora più ingenuo è pensare che possa essere terza. Solo i lucani, al limite dell’autolesionismo, fanno i “terzi” quando per caso assumono incarichi pubblici.

Piuttosto la “rapidità” nella risposta alla Barracciu – che il mio amico addetto stampa del Comune di Matera Serafino Paternoster mi dice avere telefonato al sindaco di Matera per scusarsi delle “involontarie parole”(?) – dovrebbe far riflettere sulla capacità di Matera 2019 di tenere la botta.

Il gioco della Capitale 2019 – ed è ben chiaro ai più avveduti – non è per principianti e i colpi bassi saranno molti. Ognuno metterà in campo relazioni e potere.

E però non si può presentare Matera rispondendo con 48 ore di ritardo alla sottosegretaria-pasionaria, né tenere un sito che da giorni ha come prima notizia “Matera e Ravenna unite nel basket” o ancora, appena sotto, il bando (scaduto il 6 febbraio) per il direttore artistico che è stato bellamente nominato il 20 febbraio!web team

Da un web team di otto persone i cui curriculum riportano esperienze da Silicon Valley (dopo la lettura per deferenza e rispetto sono scattato in piedi, non ho tolto il cappello perché non lo porto e comunque ero in un luogo chiuso) ci si aspetterebbe altro.