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Il legno e il fascino senza tempo delle creazioni di Massimo Casiello

 

Ogni storia è come un viaggio, per chi la racconta, per chi la legge e per chi la ascolta. Sono, poi, i diversi elementi che costruiscono la storia a rendere il viaggio più o meno interessante. Perché ogni viaggio, si sa, ci lascia sempre qualcosa.

Questomassimo-casiello è sicuramente un viaggio tra le tradizioni, in cui l’esperienza e la manualità si fondono con la creatività in un progetto unico ed originale. Inizia da qui la storia di Massimo Casiello, dalla sua voglia di non perdere le proprie radici e di raccontare con la sua arte le tradizioni della propria terra.

Materano di nascita, appassionato di informatica, ha lavorato per anni lontano da casa. Poi, la decisione di cambiare quel percorso di vita che non lo rappresentava più ed il ritorno nella sua città, per coltivare la sua vera passione, quella per l’artigianato e per il legno.

Un po’ per gioco e trascinato da un desiderio della nonna, ha iniziato da autodidatta, con la creazione del timbro del pane, simbolo dell’arte pastorale della Murgia materana. Nel ‘900 le massaie, infatti, usavano impastare il pane in casa e, prima di consegnarlo per la cottura, lo timbravano per distinguere la propria forma da quella delle altre famiglie. Erano i pastori, all’epoca, a realizzarli attraverso la tecnica dell’intaglio, durante il periodo della transumanza.

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Oggi Massimo con le sue creazioni si racconta e ci racconta una storia un po’ più antica della sua, quella del legno. La storia in cui artigianato e design si intrecciano nella ricerca di nuove forme e dettagli unici, attraverso l’amore per un materiale dai mille segreti, straordinario nel regalare evoluzioni sempre nuove ed inaspettate.

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Ha scelto il legno, compagno dell’uomo e del suo quotidiano sin dai primordi,  materiale flessibile, durevole, versatile e adattabile a diversi tipi di lavorazione. Massimo, tra tutte, predilige la tecnica dell’armonia e delle forme perfette, la tornitura. Lui stesso si definisce un artigiano, per la sua abilità manuale nella creazione di pezzi unici, ma è sicuramente anche un designer quando accuratamente sceglie il tipo di legno che si adatta a ciò che vuole creare, quando ne interpreta le venature, quando ne pensa all’utilizzo, oltre che alla piacevolezza visiva.

N69013_677726918908862_711774571_nel suo studio d’arte in via Ridola, potrete trovare oggetti del nostro vivere quotidiano, di uso comune, dal portachiavi alle ciotole, dai vasi alle lampade. Oppure oggetti che lui definisce speciali, come le penne, compagne di vita e di momenti importanti. Speciali anche solo per il fatto che siano passati “per le mani di qualcuno che vi ha lasciato un segno con il suo lavoro”.

Lo stesso “segno” che ha lasciato a me, alla fine di questo viaggio. Quello della consapevolezza di aver vissuto un’ esperienza unica, in cui ho imparato che esiste una bellezza che va al di là della vista, esiste una bellezza che si può toccare, che si può sentire, come l’odore del legno, per esempio, che ha il potere magico di riportarci indietro, verso un altro viaggio, quello dei nostri più intimi ricordi.