Economix Import/Export

Piccole storie di impresa e responsabilità sociale

Per responsabilità sociale d’impresa siamo abituati a pensare all’impegno per il risparmio energetico, all’adozione di processi produttivi sostenibili, all’investimento in nuove tecnologie per limitare l’inquinamento e migliorare lo smaltimento dei rifiuti. Ma non si tratta solo di questo. Significa anche partecipare allo sviluppo del proprio territorio.

Qualche giorno fa, il 18 aprile scorso, è stato organizzato un evento di grande valore. Un’azienda di Potenza, la Aspek srl, che si occupa di assemblaggio e progettazioni elettronica di circuiti stampati, ha regalato all’istituto tecnico industriale della città due macchine.

Lo ha fatto con la partecipazione dell’azienda produttrice dei macchinari, la Tws Automation srl di Carrara, che si è occupata di rigenerare le Pick & Place (questo è il nome delle macchine) prima della donazione alla scuola. Quindi ci sono due imprese illuminate, una di Carrara e una di Potenza, che hanno deciso di investire sui giovani e sullo sviluppo del territorio e c’è una scuola che ha consentito questo regalo. È facile parlare di integrazione scuola-impresa quando c’è un territorio con imprenditorialità diffusa, più difficile in un territorio come la Basilicata, dove è complicato anche realizzare l’alternanza scuola lavoro.

Perché è un segnale importante? Perché significa che l’impresa comprende che la crescita dell’azienda va fatta insieme alla crescita del territorio. Significa che l’impresa si guarda intorno, investe nel proprio territorio e nel legame con quest’ultimo. Significa comprendere che il futuro del mondo è nei giovani e nella loro formazione.

L’ingegnere Bilancia, socio di maggioranza e amministratore della Aspek srl, ha dichiarato che il gesto ha come obiettivo dare la possibilità a questi ragazzi di appassionarsi. Dalla conoscenza nasce la passione.

«Non c’è nulla di più bello che lavorare, coltivando la propria passione.»

Ed è proprio la passione, l’interesse, la curiosità che si leggeva negli occhi degli studenti.

La speranza è che molti seguano questo esempio per innescare un’effettiva collaborazione tra scuola e imprese, tra generazioni diverse e per diffondere un nuovo modo di fare impresa in Basilicata. Fare impresa valorizzando il territorio, traendo ispirazione, ricercando identità e radici, ma anche restituendo, investendo in sviluppo, in crescita e in miglioramento del territorio.