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I giovani e la ricerca della felicità

“… e il cinema? Ce ne è uno, sempre pieno di ragazzini! E la televisione la vedete? Qualche volta… le donne a casa. Ma la sera che fate? Al circolo, qualche partitella… Vattene subito figlio mio”. (da I Basilischi film del 1963 scritto e diretto da Lina Wertmüller)
La disoccupazione è pari al 12,5% nel secondo trimestre del 2018, tasso di disoccupazione che sale al 23,3% per la fascia tra i 25 e i 34 anni (2017).
E i giovani vanno via. Vanno via già a 18 anni spesso scegliendo facoltà universitarie fuori regione. “Nel decennio le emigrazioni nette dalla Basilicata sono quantificabili cumulativamente in circa 7.000 laureati, quasi 15 ogni cento residenti con lo stesso titolo.” (Banca d’Italia, Economie Regionali).

La Basilicata ha 567.118 abitanti (al I gennaio 2018): 278.882 maschi e 288.236 femmine. 131 comuni di cui 29 sotto i mille abitanti e 102 sotto i 5.000.

Cercando un po’ in giro, mi sono imbattuta nel sito velodicoio, “un progetto interattivo ideato dal Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI che vuole esplorare ambizioni, speranze e paure delle giovani generazioni (fascia di età 16-29 anni).” In Basilicata hanno partecipato 899 giovani, che hanno risposto solo alle domande a cui erano interessati. Non tutte le sezioni hanno visto la stessa partecipazione. Emergono dei giovani un po’ sfiduciati sul futuro e smarriti. Alla domanda In generale, hai la sensazione di essere artefice del tuo futuro? hanno risposto si 327 ma 259 hanno risposto “a volte”, 382 hanno risposto “non so” alla domanda Pensando al tuo futuro ti senti … e 299 ha risposto “Si, qualche volta quando sono deluso alla domanda” alla domanda Ti senti mai smarrito?

Cosa possiamo fare?

Il problema delle politiche giovanili e che sono create e attuate da adulti che leggono i giovani attraverso il filtro dei propri pregiudizi e delle proprie esperienze e aspirazioni. Quindi un salto nel buio! Dobbiamo creare spazi, luoghi che i giovani possano riempire a proprio piacimento e che possano offrire il giusto nutrimento alla loro fame di essere.

“La vita nostra passa e facciamo così poco … Antonio continua a parlare di Roma, Francesco della cooperativa. E Roma e la cooperativa sono diventate solo un argomento per chiacchierare. E qua si chiacchiera tanto. Si chiacchiera, si chiacchiera. Ecco qua”. (l’amara conclusione della voce narrante di I Basilischi)