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Giovani, non lasciamoli soli

Spesso si sente dire, parlando dei nostri ragazzi, “Va in palestra, va in discoteca per scaricare le energie”. O anche “Hanno organizzato una partita di calcio. E’ giusto: devono perdere un po’ di tempo”. E’ triste, vero? “Scaricare”, “Perdere”. Perché non cominciare a “caricare” e a “impegnare”. Il tempo è un risorsa preziosa e i nostri giovani devono imparare fin da piccoli a recuperare il tempo per poterlo impegnare a migliorare se stessi e il mondo che li circonda.
Secondo lo studio La condizione Giovanile in Italia – Rapporto 2014, progetto dell’Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa San Paolo, circa la metà dei giovani intervistati (50,2%) non ha mai svolto nessun tipo di attività in ambito sociale; relativamente al rapporto con la politica, emerge che i giovani hanno un interesse per la politica come valore ma non come sistema di partiti e mostrano una predisposizione all’intraprendenza.
Il 13% della popolazione lucana ha meno di 15 anni, 31% un’età compresa tra i 15 e i 39 anni (Istat XV censimento della popolazione- 2011). Come impiegano il loro tempo i giovani lucani?
Secondo l’ISTAT, Noi Italia anno 2014, i lucani non leggono libri: la Basilicata è la terz’ultima tra le regioni italiane; non leggono quotidiani e non vanno al cinema, ultima tra le regioni italiane, sono penultimi nel praticare uno sport e diciassettesimi nel visitare musei e mostre.
Forse è arrivato il momento di fare qualcosa…
I ragazzi vivono veramente in un mondo globale, senza barriere. Possono giocare con un coetaneo che vive in un altro continente, possono chiacchierare con qualunque abitante di questo pianeta, possono essere avvicinati da qualsiasi ideologia e avere accesso a qualsiasi informazione. E cosa facciamo noi? Con la nostra ossessione di lasciarli liberi di scegliere, abbiamo dimenticato di consegnare loro gli strumenti per valutare e realmente scegliere.