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“Garanzia giovani”, un rebus per 66mila disoccupati lucani

Quanti sono i lucani tra i 15 e i 24 anni? 

Secondo l’ISTAT, al 1 Gennaio 2013 sono 64.234, di cui 32.894 maschi e 31.340 femmine.

Il tasso di disoccupazione in Basilicata nel 2013 per i giovani tra i 15 e i 29 anni è del 40,04%, di cui il 39,31 nella provincia di Potenza e il 41,18 per la provincia di Matera. 

Che livelli di istruzione hanno? Nel 2013 in Basilicata (Fonte: ISTAT) il 30,41% dei lucani con età superiore a 15 anni ha un diploma raggiunto con un corso di studi di 4-5 anni, mentre l’11,05% ha una laurea.

Per questo gruppo di giovani disoccupati, il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali ha immaginato la Garanzia Giovani, ossia un programma, promosso dell’unione europea, per aiutare i giovani tra i quindici e i ventinove anni a trovare un lavoro. Il Progetto vale complessivamente 1.413.363.328 euro. Il programma prevede la garanzia al giovane di “un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio o altra misura di formazione” (Piano di attuazione italiano della Garanzia per i giovani) entro 4 mesi dal termine del percorso di studi o dall’inizio del periodo di disoccupazione. Sarà coordinato dai centri per l’impiego e prevederà un servizio di “accoglienza, orientamento e individuazione delle necessità e potenzialità dei giovani” per delineare un percorso “in linea con le attitudini e le esperienze professionali” (www.garanziagiovani.gov.it). 

Secondo i dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, basati su una elaborazione dell’ISFOL di dati medi dell’ISTAT per l’anno 2012, i lucani di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono 66.000 (qualcuno in più rispetto ai dati dell’ISTAT al I Gennaio 2013) e di questi 16 mila non lavorano e non frequentano alcun corso di istruzione o di formazione. Dalla lettura del “Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani” non è chiaro come poi da questi valori si arrivi alle quantificazioni alla base della ripartizione delle risorse alle regioni. Nella ripartizione delle risorse avvenuta con D.D. 237\segr..D.G.\2014, il Direttore generale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale per le politiche attive e passive del Lavoro, in Basilicata i disoccupati con età compresa tra i 18 e i 24 anni diventano 7.400, pari al 1,22% dei disoccupati presenti in Italia (607.800) e quindi determinano il diritto al 1,22% delle risorse disponibili, ossia € 17.207.780,00. Per ogni disoccupato ci saranno a disposizione € 2.325,38. Giusto per precisare la percentuale di passaggio dalla prima serie di numeri presenti nel Piano di attuazione alla seconda presente nel decreto direttoriale di ripartizione non è uniforme, si attesta in media intorno al 57% per le regioni più sviluppate, al 55% per le regioni in transazione e al 41% per le regioni meno sviluppate.

“Accanto quindi al Piano nazionale che individua le azioni comuni su tutto il territorio nazionale, ciascuna Regione ha l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali sono le misure del Programma che vengono attivate sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.” (www.garanziagiovani.gov.it). 

Per la Basilicata non sembra sia ancora effettivamente partita alcuna azione o almeno se ciò è avvenuto non se ne trova traccia in alcun sito. Per ora l’unica azione effettiva è stata l’approvazione dello schema di Convenzione che regola i rapporti con il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali e l’autorizzazione a firmare la stessa, deliberate dalla Giunta regionale il 30 Aprile.

Sul sito www.garanziagiovani.gov.it, per la Basilicata i centri per l’impiego disponibili sono 17, di cui 9 nella provincia di Potenza e 8 nella provincia di Matera. 

Nel Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani si sottolinea che “Già da tempo le Regioni hanno cercato di contenere gli effetti negativi della crisi sull’occupazione giovanile attraverso la definizione di politiche integrate sul versante della formazione e del lavoro.” A tal proposito qualche anno fa la provincia di Potenza promosse una sperimentazione per un servizio che si auspicava divenisse un permanente nell’offerta dei centri per l’impiego.

Il programma prevedeva, dopo una fase iniziale di selezione dei partecipanti alla sperimentazione, un percorso di orientamento, con il supporto di psicologi, presenti anche in fase di selezione, un percorso formativo finalizzato alla redazione di un business plan per una nuova iniziativa imprenditoriale, diverse testimonianze di imprenditori in aula e un periodo di sei mesi di stage in diverse aziende lucane. Quali furono gli elementi di debolezza: 

1) innanzitutto, al di là della presenza di una fase di orientamento, la sperimentazione prevedeva comunque un solo percorso, finalizzato all’avvio di una nuova iniziativa imprenditoriale;

2) nonostante inizialmente fosse stato immaginato per i giovani, poi si ritenne che giovani lo si fosse fino a 40 anni. Quest’idea è sicuramente condivisibile, ma non potendo definire dei percorsi personalizzati, creò problemi. Oltre agli “specializzati dei corsi di formazione”, che si rivelarono poco interessati a tutto il percorso, ci furono coloro che avevano già avuto altre esperienza lavorative e che si mostrarono molto riluttanti al periodo di stage, cuore del percorso.

Probabilmente per come è strutturato attualmente Garanzia Giovani queste problematiche non dovrebbero emergere.

Sembra che un ruolo di primo piano sarà svolto dalla piattaforma tecnologica, che oltre a fornire informazioni sulle prospettive e sugli sbocchi occupazionali, darà la possibilità agli interessati di registrarsi direttamente al sistema e di fornire le informazioni di base, nonché di prenotare servizi di consulenza personalizzati. Il percorso sarà attivato con la stipula di un Patto di Servizio. In bocca al lupo!