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Fca “tira” e gonfia l’export del primo trimestre

Fca torna a far correre l’export lucano: il primo trimestre del 2015 si è chiuso con un balzo enorme +145% in totale con il settore dell‘auto a +360%. In proiezione l’auto alla fine del 2015 può arrivare a un export da 1,5 miliardi di euro, il record dell’export dell’automotive in Basilicata.

 

Anche al netto della Fiat, l’export lucano cresce: l’8,33 %.

Un dato significativo sula quale influisce in positivo e in modo determinante il balzo delle apparecchiature per telecomunicazione (da otto milioni nel primo trimestre del 2014 a 32 dello stesso periodo del 2015) tanto da scalzare nella graduatoria dei produtti più esportati i mobili che, inaspettatamente, hanno registrato del 15,34% (da 15,9 a 13,5 milioni di euro). Scompare, invece, l’export di petrolio.
Il contributo della Basilicata ha un peso importante a livello nazionale: tra le regioni che contribuiscono maggiormente a sostenere l’export nazionale si colloca dopo Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Piemonte e Emilia-Romagna.

exportregioni

Quest’esplosione dell’export dell’auto, giova ricordare, è un dato che occorre maneggiare con molta attenzione. Il grafico sull’export lucano dal 1991 al 2014 racconta come si gonfiano e, con altrettanta facilità, si sgonfiano le esportazioni di automobili. Basti pensare che tra il primo trimestre del 2014 e quello del 2015 il peso dell’auto su tutto l’export è passato 38,8 al 72,9%!