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EatBasilicata, non vendiamo mozzarella di bufala

“E’ stato il prodotto gastronomico il regalo più ‘gettonato’ per il Natale 2013. Secondo un’indagine di Confcommercio in collaborazione con Format ricerche sugli acquisti e le intenzioni di spesa degli italiani per le prossime festività natalizie tre italiani su quattro fanno regali ‘gastronomici’ seguiti da giocattoli e giochi per bambini” (“Gastronomico il regalo più gettonato delle festività natalizie” www.agroalimentarenews.com).
L’Italia a tavola è ricca di tradizioni e di specificità regionali. La Basilicata non è da meno. Oltre ai vini (4 vini doc), ci sono i formaggi, di cui il più noto è il pecorino di Moliterno, i peperoni cruschi di Senise, i fagioli di Sarconi, la melanzana rossa di Rotonda, i salami, soppressate, capicolli, importante è la produzione olearia.

Il settore agroalimentare, in Basilicata, si conferma come l’unico settore che regge la crisi.

Le aziende agroalimentari lucane esportano e questo è un altro dato in controtendenza, anche se ancora troppo poco rispetto alle potenzialità.
Secondo l’Unioncamere lo scenario dell’industria manifatturiera lucana nel III trimestre del 2013 è ancora fortemente recessivo. “Nel III trimestre dell’anno l’export risulta in flessione addirittura del -21,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Positivo si mantiene l’export della filiera agroalimentare +12,7% grazie però all’espansione dei prodotti agricoli non trasformati che ha compensato il nuovo arretramento della vendite dei prodotti dell’industria di trasformazione”.
Nonostante le produzioni di qualità, diverse imprese hanno ancora difficoltà nella commercializzazione. La Basilicata è ancora poco conosciuta all’estero rispetto alle altre regioni d’Italia. E ciò sembra creare difficoltà ai nostri imprenditori.

L’Aglianico del Vulture, ad esempio, per le caratteristiche che possiede, potrebbe essere venduto ad un prezzo superiore.

Il titolare della Eleano, azienda vinicola del Vulture, si è visto chiedere da un imprenditore giapponese che cercava di capire dove fosse la Basilicata, la distanza dal Vesuvio. A un imprenditore che commercializza prodotti tipici lucani è stata chiesta la mozzarella di bufala. Forse si potrebbe puntare sulle comunità di lucani all’estero, molto numerose e organizzate, sui ristoranti italiani e chissà potrebbe essere utile un altro film come “Basilicata coast to coast”.