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Sabia, l’allenatore, il campo scuola e gli studenti

Donato Sabia alla finale olimpica

La morte di Donato Sabia, atleta olimpionico a cui la COVID-19 non ha lasciato scampo dopo un improvviso ricovero in condizioni critiche e un tampone positivo arrivato parecchi giorni dopo la richiesta, ha generato molta commozione a Potenza.

Il campo scuola di atletica di PotenzaIl campo scuola di atletica di PotenzaSulle bacheche di molti potentini si sono moltiplicati inviti a non far morire la memoria di Sabia, intitolandogli un luogo di sport. Il pensiero di tutti è corso al campo scuola del rione di Macchia Romana, che è già intitolato a Roberto Caruso. Caruso è stato il primo allenatore di Sabia nel Club Atletico Potenza.

La targa all’ingresso dell’impianto non è più integra, vandalizzata tempo fa.

Ieri, nel pieno della commozione cittadina, l’assessora comunale allo Sport, Patrizia Guma, ha condiviso pubblicamente l’intenzione, nata in realtà alcuni mesi fa, di dedicare a Sabia un murale proprio al campo scuola, e di far diventare quello l’impianto dedicato al mezzofondista.

La doppia intitolazione sarebbe, forse, il segno più bello. Il campo scuola intitolato, così, all’allenatore e all’atleta, chi ha riconosciuto il talento e chi, quel talento, lo ha messo a disposizione.

Sabia è stato uno dei pochi atleti che dal piccolo capoluogo lucano ha raggiunto traguardi internazionali, comprese due finali olimpiche. Ma dismessa la pettorina, Donato Sabia si è rivelato soprattutto un ingranaggio positivo e attivo della piccola città, nell’ufficio Sport del Comune di Potenza e nelle mille iniziative che lo portavano a parlare di sport e legalità ai ragazzi.

Agli studenti parlava spesso anche della sconfitta, lui che per denunciare e dire no al doping si era visto allontanato e isolato dal mondo in cui era entrato rispettando le regole, della pista e della comunità.

Tra i tanti video circolati ieri sull’onda dell’emozione, dallo strepitoso tempo al Meeting internazionale di Firenze alla medaglia d’oro ai Campionati Europei Indoor di  Goteborg dell’84, ne è comparso uno persino più significativo.

Nel novembre 2018 Donato Sabia incontra gli studenti del liceo scientifico statale “G. Galilei” di Potenza, nell’ambito del progetto Erasmus “Active Healthy Young Europe”. Il video pubblicato sulla pagina degli studenti dell’istituto raccoglie quell’incontro di un paio di anni fa: c’è un olimpionico di provincia mentre ai ragazzi racconta che sì, la scommessa sta nel capire che a volta capita di perdere. Però che peccato.