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Come cambia la mobilità per l’emergenza COVID-19: i dati di Google sulla Basilicata

Come è cambiata la mobilità in Basilicata per l'emergenza COVID-19

Google ha rilasciato alcuni report sul cambiamento della mobilità delle persone a causa dell’emergenza da COVID-19. Tra i Paesi analizzati, c’è anche l’Italia, il cui report è sviluppato regione per regione.

In Basilicata, nel periodo compreso tra domenica 16 febbraio e domenica 29 marzo, gli spostamenti collegati alle attività commerciali, di ristorazione e di intrattenimento culturale sono calati del 91%. 

Nello stesso periodo è calata dell’86% la mobilità verso le stazioni (rispetto al -87% nazionale), del 77% quella attorno ai parchi (il dato nazionale è -90%) e dell’84% quella relativa a negozi di approvvigionamento alimentare e farmaceutico (rispetto al -85% nel Paese).

Il calo minore, inevitabilmente, riguarda la mobilità relativa agli spostamenti per motivi di lavoro: nel periodo indicato si attesta a -58%, rispetto al -63% nazionale.

Aumentano del 22% gli spostamenti attorno alle abitazioni.

La scheda relativa alal Basilicata dei dati raccolti da Google sul cambiamento della mobilità per l'emergenza Covid-19I dati analizzati da Google mettono in evidenza alcune variazioni territoriali del comportamento, collegate all’andamento dell’epidemia e alla iniziale diversificata tempistica dei blocchi imposti.

In Basilicata, per esempio, la curva verso il basso della maggior parte degli spostamenti comincia tra l’8 e il 9 marzo, in coincidenza con l’emanazione delle misure restrittive su tutto il Paese. Guardando, invece, alle regioni del Nord, che prima di altre hanno affrontato l’epidemia, la mobilità comincia a calare prima.

Il grafico lucano relativo all’acceso ai parchi, con alcuni picchi antecedenti al lockdown, ci ricorda come tra fine febbraio e inizio marzo le temperature più alte della media avessero favorito la vita all’aria aperta.

I report, ha spiegato Google, saranno aggiornati in maniera costante.

I dati vengono raccolti attraverso l’utilizzo che gli utenti fanno dei servizi della webcompany, in particolare delle mappe; vengono analizzati in maniera aggregata e non identificativa del singolo, sulla base dell’utenza che mantiene attiva l’impostazione della cronologia delle posizioni.

 

Foto di Serena Wong da Pixabay