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Così dei papà a Genzano salvano il settore giovanile

l'allenamento su un campo di calcio

È giusto negare la gioia pura di tirar calci a un pallone a un centinaio di ragazzi? La nostra società può permettersi di chiudere la porta in faccia a una passione? No, forse no. E a Genzano lo sanno bene, tanto da essere riusciti a compiere un mezzo miracolo.

Campionato di Eccellenza lucana, la massima serie regionale.

Succede che una squadra, l’Alto Bradano, nata nel 2007 come società di puro settore giovanile, si trova in un momento di grande difficoltà.

Rischia il fallimento e l’esclusione dal campionato per una serie di vicissitudini che incrociano burocrazia, ricorsi alla giustizia sportiva e un tessuto economico alquanto sfibrato. Ma a rischiare grosso è l’intero settore giovanile, una manciata di squadre dai Pulcini agli Allievi  per un totale di oltre 100 ragazzi. Per una regola assolutamente incomprensibile, con la “scomparsa” della prima squadra, anche il vivaio sparirebbe da un giorno all’altro.

Contro il Rotonda la squadra non si presenta in campo, ma prima della partita col Lavello, regolamento alla mano, a Genzano si fa strada un’idea tanto bizzarra, quanto utile.

In campo scenderanno sette genitori dei piccoli calciatori. Sette perché poi basterà un semplice infortunio a costringere l’arbitro a fischiare la fine della gara per inferiorità numerica. Partita persa a tavolino, certo, ma zero punti di penalizzazione e permanenza in Eccellenza garantita. Basta poco: si parte con i tesseramenti.

Il resto lo fa la buona volontà di questi papà catapultati in campo con calzoncini e scarpini per il bene dei propri figli che dagli spalti apprezzano quello che è un segnale innanzitutto per loro. Vietato arrendersi, ragazzi! Nello sport come nella vita.

La stessa scena si ripete la domenica successiva contro il Moliterno.

Poi arrivano le vacanze di Natale, con la speranza di trovare sotto l’albero nuove risorse e nuovi soci per provare a ripartire. Il 2018 non inizia nel migliore dei modi e la squadra è costretta a dare forfait anche nella trasferta di Pignola.

Ma ora i giochi sono fatti e domenica, in casa contro la Murese, scenderanno in campo giocatori e società nuovi di zecca.

Arrivano da Altamura i nuovi soci del presidente Malatesta e con loro mezza rosa pronta a rimpiazzare i giocatori svincolati che avevano lasciato la società. Una cordata di imprenditori che ha preso a cuore le sorti di questi colori e che è disposta a impegnarsi per chiudere un’annata scellerata e provare a dare il via a un nuovo corso.