17 novembre

17 novembre, la maledizione di Matera e Potenza

Né i sindaci di Potenza, né quelli di Matera sono mai diventati presidenti della Regione Basilicata.

E non lo faranno nemmeno il 17 e 18 novembre.

Dovrebbe essere naturale il contrario: i due capoluoghi sono le uniche città della Regione, ovviamente sede di istituzioni pubbliche e private. Eppure nessun sindaco è diventato mai presidente della Regione.

Perché?

Vero è che neanche le altre città italiane hanno visto i loro sindaci diventare presidenti. Ma il discorso è un po’ diverso: Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Palermo per storia, peso demografico, peso politico contano nello scacchiere politico e comunicativo molto, molto di più delle loro regioni.

Un sindaco vale più di un presidente di Regione.

Ma in Basilicata no. La Regione ha travalicato storicamente il suo ruolo e anche per ignominia dei sindaci dei due capoluoghi ne ha anche assunto la rappresentanza politica.

E allora perché un sindaco dei due capoluogo non è mai diventato governatore?

C’è un dato “tecnico”: il governatori nel passato sono stati scelti sulla base di accordi tra i partiti. E spesso i sindaci dei due capoluoghi erano essi stessi sotto la tutela delle segreterie dei partiti. Basta guardare i continui rimpasti in giunta a Potenza e Matera.

Guidare le due città capoluogo non conferisce in Basilicata nessun vantaggio politico e questo implicitamente è un giudizio politico negativo su quelle esperienze amministrative.

E allora se la politica lucana giudica negativamente il modello politico della gestione delle due città capoluogo tanto da non averlo mai preso in considerazione per portare quelle esperienze ai vertici della Regione, come si può costruire un modello politico-amministrativo partendo da esperienze in piccoli comuni dove il consenso è ancora oggi di origine medioevale, dove conta la numerosità delle famiglie?

Letta ha chiamato nel governo i sindaci di Reggio Emilia, Padova e Salerno perché ha ritenuto quelle esperienze utili al governo del Paese, Renzi da sindaco di Firenze vuole governare il Pd e il Paese, i sindaci di Roma, Bari, Napoli, Bologna, Milano invadono le tv con un trasversale partito dei sindaci.

In Basilicata i sindaci delle città devono mettersi in fila.

O come fa il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, candidato consigliere semplice nella lista del Pd che prova a fare almeno il programma da candidato governatore.